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29th Mar 2012 | by: Checcao

Il web writer è uno che con le parole ci lavora. Uno che con le parole vive ogni giorno, ci paga le bollette, le respira, le mangia a colazione. Uno a cui assolutamente non devono mancare. Eppure succede. A me succede spesso, almeno.

Ogni tanto mi dimentico, ad esempio, di questo mio figlio adottato, questo blog/sito che vuole essere una vetrina, ma anche una scuola per i più inesperti, una guida per chi cerca un lavoro online, un faro nella notte buia e tempestosa del web (ammappa oh ;)). E io me ne dimentico.

Anzi, non è corretto dire che me ne dimentico. Lo penso sempre, lo penso tanto, ma ci scrivo raramente. Ebbene sì, ho il blocco. Quale blocco? Quello dello scrittore, o presunto tale, quello di chi vuole scrivere per forza, deve scrivere per forza, ma non ce la fa.

Non so se capita anche a voi: guardi il foglio e vorresti farci una bella barchetta, solo che non ti ricordi come si fa. E allora opti per l’aeroplanino, che è molto più semplice da costruire, ma pensi alla barchetta che non ti riesce. Quindi: apri Google e cerchi ‘come fare una barchetta di carta’. Lo leggi, pieghi ripieghi e voilà, la barchetta è pronta. Ma ovvio che non hai risolto nulla, hai solo perso tempo ( e imparato a fare una brachetta di carta, :)).

E… come risolvere?

Al mio solito ho cominciato a spulciare i blog dei professionisti più professionisti di me, di quelli che mangiano web da anni, di quelli che sanno come compilare una fattura e non se lo devono far spiegare dal commercialista, di quelli seri insomma. E qualcosa, come prevedevo, l’ho trovato.

Sul blog di Riccardo Esposito, My Social Web, ad esempio, ho trovato un post che parla proprio di questo argomento, blocco dello scrittore: come risolverlo (quasi) definitivamente. Riccardo consiglia, tra le altre cose, di ‘staccare la spina’, fare due passi, ripensarci dopo. E così ho fatto. Risultato? Ho comprato un paio di occhiali nell’unico negozio del paese, oltre a un dvd di Heidi, due paia di mutande da bambina e un pensiero per mio marito.

Sono tornata a casa con il portafoglio molto più leggero e anche la voglia di scrivere. Di questo devo rendere atto ai consigli di Riccardo. Unico problema? Voglia di scrivere di tutto tranne che di copywriting. Comunque funziona. Con riserva, ma funziona. Certo, la prossima volta sarà meglio evitare di uscire di casa, spero che due passi in giardino possano bastare 😉

E voi, aspiranti web writer e non solo, come vi comportate di fronte al foglio bianco? Avete mai avuto il blocco?

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