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13th Apr 2012 | by: Checcao

 

Come molti di voi sapranno, c’ho creduto e ho aperto la Partita Iva. E aprendo la partita Iva si devono sbrigare diverse faccende, tra cui decidere il biglietto da visita. E voi direte: ma come con tutte le cose che ci sono da fare ti preoccupi del biglietto da visita? Beh, ovvio, prima ho sbrigato le altre faccende, ma non nascondo di essere abbastanza vanesia per aver pensato più volte al mio bigliettino da visita. Dovevo farlo? Non dovevo farlo? E avrei scelto un logo o sarei andata sul semplice? I dubbi mi arrovellavano.

Poi, come una manna dal cielo, ho trovato il link ad un articolo di Claudia Zedda, L’importanza del biglietto da visita e lì ho capito. Avrei avuto i miei bigliettini. Li avrei avuti perché come spiegava Claudia nel suo post, sono importanti, soprattutto se per un caso fortuito dovessi incontrare un potenziale cliente. Li avrei avuti perché non costano molto e un piccolo investimento me lo potrò pur permettere. E soprattutto li avrei avuti carini. E che caspita.

Ma come deve essere il biglietto da visita di un web copywriter freelance? Io sono stata attanagliata dai dubbi. Prima di tutto mi chiedevo se fosse meglio scrivere come professione web writer freelance oppure web copywriter. Conosco perfettamente la differenza tra i due mestieri e io lavoro più spesso come writer che come copy…

Poi mi domandavo se fosse il caso di inserire la menzione relativa alle brochure e alle correzione bozze, se mettere il mio nickname... insomma, un macello.

Alla fine ho deciso e ho fatto quello che secondo me è un biglietto da visita che contiene tutto quello che serve, con un piccolo tocco creativo, che non guasta mai.

Ho creato il mio biglietto online, in uno dei tanti siti dedicati e ho deciso prima la grafica. Ne ho scelta una semplice, colorata ma non troppo, armonica nel complesso. Ho deciso il carattere tra i pochi a disposizione e ho iniziato a compilare.

Dunque, nome e cognome ci vogliono per forza, e anche il nome ‘commerciale’ se ne avete uno. Poi servono i contatti. Il numero telefonico e, ovviamente, mail e sito web, indispensabili per un professionista 2.0.

A questo punto ho pensato che la Partita Iva fosse necessaria. Se devo fare un acquisto posso fare la “fighetta” e tirare fuori dalla borsa il biglietto da visita… 😀 sì ce la metto.

Sul web tutti noi, o quasi, abbiamo un nickname. E ho pensato che fosse utile inserirlo nel biglietto, fosse solo come segno di riconoscimento.

Rimane fuori solo la questione ‘titolo’. Ho optato per web copywriter freelance, per un motivo semplice: lavoro anche come copy e un copy può essere tranquillamente un web writer. È vero anche il contrario? Forse sì… ne riparleremo ;).

Correggo anche bozze e ho voluto specificarlo. Come ho voluto specificare che realizzo brochure. Ho voluto inserire anche queste due voci per far capire che realizzo anche lavori off line.

Bene, il biglietto da visita è completo. Ecco cosa ho inserito:

  • nome e cognome
  • nickname
  • indirizzo
  • recapito telefonico
  • numero di partita Iva
  • indirizzo mail
  • sito internet
  • Titolo professionale
  • sottotitolo
  • tocco grafico

Secondo me è sufficientemente professionale e pure carino da vedere. In più li ho pagati pochissimo, ma non ditelo a nessuno 😉

E ora guardatelo e ditemi la vostra. I colori non rendono giustizia, ve lo dico subito. Così come vi dico che titolo e nome sono venuti troppo piccolini, errore mio! Comunque… C’è tutto? E voi lo avete un biglietto da visita?

 

 

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