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10th Mag 2013 | by: Simo Naa

Quando @Checcao mi ha chiesto di partecipare al suo progetto mi sono sentita lusingata e ho deciso di buttarmi, pur non sentendomi ancora all’altezza della definizione di web writer. Io, che in rete ci sto da poco e ancora mi guardo attorno un po’ spaesata. Che mi chiedo se non sia troppo tardi per lanciarmi in qualcosa di nuovo e in parte sconosciuto. Che vedo tutti questi ragazzini cresciuti a pane e social e penso che io ho imparato ad usare Word alle scuole superiori… ma @Checcao è contagiosa, e la ringrazio di cuore per avermi invitata ad allenarmi nella sua palestra per web writers.

Credo di aver iniziato un percorso quasi naturale e sono orgogliosa di poterlo condividere con persone molto più esperte di me, da cui potrò sicuramente trarre importanti insegnamenti.

Innanzitutto mi presento: Simo Naa sul web (per ora, perché cambiare nome ogni tanto mi diverte), Simona, Carmela Nurcato all’anagrafe (la virgola tra i due nomi fa la differenza).  Occhi  da orientale e 30 anni compiuti involontariamente – giuro che io me ne ricordo di meno. Nata a Napoli, dove ho trascorso l’infanzia, cresciuta per metà a Treviso. Amo entrambe le città, anche se la prima mi ha lasciato l’acqua di mare nelle vene.

Cosa faccio nella vita? Gestisco il mio negozio di arredo bagno, curo il mio blog Bagnidalmondo e porto avanti il progetto web HomePersonalShopper. Nei ritagli di tempo mangio e dormo, come tutti i bambini della mia età. Troppe cose? Cerco di spiegarmi con calma, anche se non ho il dono della sintesi – e questo è un dramma. Più che altro per voi.

Ho iniziato a scrivere per il web per i miei siti. A partire dal sito del mio showroom, per cui ho curato personalmente i contenuti, seguita per la grafica da una web agency. Poi è stata la volta di HPS, un progetto nato per promuovere i servizi di home shopping e home staging. E’ nato così il fumetto di Simo HPS, l’idea del sito e quella del blog interno, che aggiorno sempre io – anche se non assiduamente – e che presto sarà aperto alla collaborazione con altri home shopper e home stager.

A quel punto ho iniziato a prenderci gusto, il rumore della tastiera sotto le dita iniziava a diventare un ritmo troppo coinvolgente. Mi frullava in testa qualcos’altro. Qualcosa che fosse la fusione perfetta tra le mie passioni, il mio lavoro, l’idea del viaggio e l’interesse  per la fotografia. Un blog in cui doveva confluire tutto questo, e forse anche quello che ancora non sapevo.

Bagnidalmondo è nato così. In un sabato pomeriggio di settembre, su 2 fogli di carta riciclata a quadretti.

L’idea di partenza era molto semplice:  viaggiare virtualmente per case e paesi alla scoperta delle motivazioni, personali e culturali, che spingono ad arredare in un preciso modo l’ambiente più intimo dell’abitazione. Sono convinta che la stanza da bagno sia in grado di rivelare moltissimo di una cultura, di una persona, o di un intero paese.

Bagnidalmondo è un viaggio virtuale attraverso i bagni di tutto il mondo, un racconto fatto di immagini e parole che raccoglie aneddoti, curiosità e ispirazioni  dalle sale da bagno di tutto il mondo,  con l’ambizione di guardare il nostro bellissimo pianeta da un punto di vista se non altro insolito (come mi piace dire, dallo spioncino della porta del bagno).

Bagnidalmondo è anche la mia casa virtuale, e la mia palestra  (visto che siamo in tema). Il luogo in cui mi esercito come blogger e web writer, il motivo che mi costringe a studiare ed imparare mille cose nuove. E’ anche la scusa per conoscere tantissimi amici, come Francesca e le mie nuove “compagne di classe”.

Non mi sono resa conto di quanto mi piacesse scrivere finché non ho iniziato. Ci sono cose che impari solo facendole. E ci sono cose che scopri (o riscopri) col tempo. Ho capito che il mio ostinarmi a cercare un ritmo nelle frasi non era un’inutile mania, e che la predisposizione naturale alla correzione di qualsiasi cosa poteva andare al di là della definizione di “rompiballe seriale”.

Oggi con la web agency che mi aveva realizzato il sito del negozio ci collaboro, occupandomi di web writing, felice di rimettermi in gioco. E con la speranza di costruirmi qualcosa di nuovo.

Ho molto da imparare, ma non è un valido motivo per non provarci.

Spero che la mia formazione, non propriamente classica, non sia uno svantaggio: mi sono diplomata da perito turistico, guidata dalla smania di viaggiare e intenzionata a lavorare nel settore turistico. Poi però ho scelto di laurearmi in economia, incuriosita dalle dinamiche del marketing e delle teorie economiche. Dopo la laurea sono entrata nell’azienda di famiglia, dove ho avuto la possibilità di trasformare la mia passione per l’arredamento in un lavoro. Tutte le scelte che ho fatto sinora – di studio e professionali – sono sempre state dettate dall’intenzione di assecondare una passione.

Lo showroom, l’home shopping, il blogging, il web writing. A chi pensa che io debba scegliere tra tutto questo, o percorrere solo una strada, io chiedo: “perché”?

Non credo che serva a molto fissarsi sulla definizione di una figura professionale, se questo finisce con lo sminuire le sue qualità e possibilità.  Credo che una persona debba offrire tutto ciò che sa fare, senza restare ingabbiata in un’etichetta che restringe il suo campo di azione.

Mi occupo di arredo bagno sì, ma faccio anche la blogger. E sono una home personal shopper. Con il pallino della fotografia, e la voglia di imparare a scrivere per il web.

I dubbi sono tanti, le domande altrettante. A volte penso sia troppo tardi, altre ancora mi convinco di no. Le persone cambiano, e con esse anche obiettivi e desideri. “Se l’avessi capito prima…” me lo sono detta molto spesso nella mia vita.

C’è un proverbio africano che adoro, che recita così: Sbagliando strada si impara a riconoscere la propria strada. E io credo che la mia vita sia stata tutta una questione di strade. Strade sbagliate, strade ritrovate in ritardo, strade in salita e strade in discesa, strade obbligate e strade da evitare.

A questo punto, io ho solo deciso di non smettere di camminare, qualsiasi sarà la mia destinazione.

Credits: lafotonline.net  | viaggi.nanopress.it |prettypeachpeonies.tumblr.com

8 Comments

  • Zia Cin ha detto:

    Molto bello questo proverbio africano 🙂 e molto piacevole questo post che gira e rigira, secondo me vuol dire VOLERE E’ POTERE! O mi sbaglio?!?
    Sono d’accordo con te: le etichette nella vita servono a poco ed è bello e stimolante cambiare. Oggi siamo qualcosa, domani saremo altro, lo dicevo anche nel mio di post. Per alcune persone (come noi), tra l’altro, la “sete di canoscenza” è più forte di tutto. E credo sia bello così. Io per ora sono web writer, ma devo ancora diventare una musicista ed una fisica quantistica 🙂 Speriamo di riuscire a fare tutto!

    • simo_naa ha detto:

      Ciao Zia 😉 Si infatti io vorrei diventare anche Re del Mondo (ma per hobby solo però), ballerina di salsa, divoratrice di Nutella professionista e cintura nera di “sinteticità”. In questa vita però non ho tempo, ci proverò nell’altra!! A parte gli scherzi, sì, siamo d’accordo: non fissiamoci su un solo “lavoro”, ma offriamo la nostra professionalità a 360 gradi!

  • Amina Obbed ha detto:

    Anche a me il proverbio che hai citato piace moltissimo.. e mi piacciono il tuo progetto e la passione che ci metti. Vai avanti così Simo!

  • Eleonora Giunchi ha detto:

    Ringrazio la Palestra per aver conosciuto questa ragazza…

    Brava Simo, sempre bello leggerti, anche se ci metto mezzora ogni volta! 😛 (Il dono della sintesi le appartiene!)

    • simo_naa ha detto:

      Ahahhaah amore mio (scusate – tra di noi c’è una storia d’amore in corso) menomale che ci sei tu che dici tutta la verità!! Confessa, hai controllato prima quanto lungo era, eh?!!? Beccataaa!! smack smack smack!!

  • Daniela Conti ha detto:

    “Ho capito che il mio ostinarmi a cercare un ritmo nelle frasi non era un’inutile mania, e che la predisposizione naturale alla correzione di qualsiasi cosa poteva andare al di là della definizione di “rompiballe seriale”.”
    Mi ci riconosco al 100%.
    Anch’io – alla ben più veneranda età di 33 anni! – ho RIscoperto l’antica passione per la scrittura e parti di me che negli anni si erano sedimentate sotto tutto il resto.
    Ora cerco di trovare una strada nel web copywriting…. il tuo racconto é fonte di ispirazione e la dimostrazione che si può fare anche venendo da percorsi diversi. Grazie! 🙂

    • simo_naa ha detto:

      Che carina che sei Daniela! A 30 non sai bene se hai davvero il coraggio di buttarti di nuovo o se …”non è il caso, dai”. A 20 anni, credimi, avevo più certezze. Rimetterti in gioco? E se fosse solo noia, solo un capriccio? E’ che all’improvviso sembra semplicemente che tu abbia trovato il pezzo mancante del puzzle. Negli ultimi anni le mie vicende personali mi hanno insegnato solo una cosa: non è MAI troppo tardi per capire che NON è tardi. Mi risuonano spesso in mente queste parole: http://www.youtube.com/watch?v=JgqNr61hp5w

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