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28th Dic 2011 | by: Checcao

Foto blog.panorama.it

Diciamocelo: lavorare da casa ha tantissimi lati positivi. Possiamo farci un caffè quando vogliamo, rispondere a una telefonata, lavorare sul divano. Non dobbiamo impazzire per un parcheggio, discutere con il collaboratore dell’ufficio accanto, fare finta di non aver sentito l’ennesima battuta acida della collega anziana.

Ma possiamo anche accendere la tv quando vogliamo, mettere la radio al massimo o navigare allegramente tra i vari Social. Insomma, possiamo fare di tutto piuttosto che lavorare. E ragazzi, credetemi, è più facile di quanto immaginiate perdere tempo di fronte a un pc. Soprattutto se vogliamo lavorare da casa.

Ultimamente sto combattendo proprio contro questo demone: il cazzeggio. Che poi alla fine non è mai un cazzeggio vero e proprio. Sono una mamma, come faccio a non far partire l’ennesima lavatrice? Oppure a non dare una spolveratina? E se poi squilla il telefono non vorrete mica che eviti di rispondere. E così si rischia di perdere un bel po’ di tempo e il lavoro si accumula.

Da un po’ di tempo ho cominciato a darmi dei tempi ben precisi. Mi alzo prestissimo e comincio con i post della giornata. Dopo di che sveglio la bambina, la porto a scuola, faccio un po’ di faccende (non se ne può fare a meno) e mi rimetto al lavoro. Sotto consiglio di Robin Good (mio neo mito che comunque non supererà mai Giorgio Tave ;)) mi sono scaricata un altro browser che uso esclusivamente per lavoro. Voglio cercare di non inserire nessun segnalibro, di non memorizzare password e di rendere così “difficile” la consultazione dei vari social. Devo dire che, per adesso, il metodo funziona.

Tivù sul canale musicale, ma con il volume basso però, e il massimo della concentrazione. Il lavoro scorre bene. Sono contenta.

Ops, una mail. Ok, la leggo dopo. No, la leggo subito. Wow! Un nuovo follower su Twitter. Mi interessa. Vado a vedere il profilo. Ok, ho deciso: lo seguo anche io.

Accidenti. Sto trascurando il lavoro. Concentrazione. Mi rimetto sotto. Il tempo scorre, ma tutto procede bene. La mia tabella di marcia, seppur immaginaria, va a gonfie vele. Mi posso concedere un salto su Facebook. Il salto si trasforma in una crociera e sembra non riesca ad uscirne più. Meno male, squilla il telefono. Chiudo Facebook e rispondo.

Dieci minuti di chiacchere futili, ma decisamente rigeneratrici, e si riparte. Massima concentrazione. Navigo, cerco le fonti e mi imbatto in un articolo decisamente interessante. Riguarda le tariffe del web. Lo leggo. Ok, lascio anche un commento.  Torno alle mie fonti.

Sono le 4. Torna la “cimbaschiosa”. La mia giornata lavorativa non ricomincerà a pieno fino a dopo cena, quando avrò adempito ai miei doveri di casalinga. Alle nove riaccendo, faccio il punto della situazione. Sono indietro. Eppure ho lavorato. O no?

Mi sa che dovrò trovare un metodo un po’ più proficuo. Magari la mia tabella di marcia potrebbe passare da “immaginaria” a “effettiva”. Scriverla su un foglio, con una normale penna mi aiuterà. Magari potrei evitare le faccende domestiche e vi assicuro che spesso lo faccio, ma se non si ha una colf a disposizione, è un macello!

Cercherò i consigli degli esperti e poi vi farò sapere cosa ne pensano. Prendere spunto può essere molto utile.

E voi, come vi organizzate?

12 Comments

  • Il Palazzone ha detto:

    Mi dicono che questo funzioni… http://it.pomodorotechnique.com/
    Ma io sono messa come te – WILF-ing away (What Was I Looking For)…

  • Rossana Lombardi ha detto:

    ahhah mi hai fatto morir dal ridere…ma è tutto vero quello dici.. mi capita pure a me…solo che io son messa peggio perchè ho tre bimbi uno a scuola tutto il giorno, uno all’asilo metà giornata e la puffetta che mi gira casa per tutto il giorno…bisognerebbe veramente stabilirsi degli orari, buona la dritta del broswer solo per lavorare almeno non avremmo tentazioni..comunque la sera mentre i bimbi dormono sono le ore in cui riesco a combinare qualcosa 😉

  • Alessio Fasano ha detto:

    lavorare da casa è difficilissimo, a meno che non si è da soli. Metà del tempo lo perdo tra Google+, Twitter e Facebook. L’altra metà la perdo perché o qualcuno mi chiama, o c’è troppa confusione, o viene gente a casa, ecc.

  • Barbara ha detto:

    i social media sono una vera e propria droga…. danno assuefazione…io ero meno schiava delle sigarette quando fumavo!

  • Berenice ha detto:

    Simpatica e veritiera descrizione. Ma come sottrarsi definitivamente alla tentazione di sbirciare qua e là? Per quanto mi riguarda, il tempo davanti al pc vola come non mai; ti prefiggi dieci minuti di svago e invece diventano trenta…

  • Elena Manzini ha detto:

    Ciao! Io ho fatto una rivisitazione della tecnica del pomodoro…ovvero: punto il timer per farlo suonare dopo un’ora. In quell’ora non faccio niente che non sia lavoro, quindi niente email, niente social, niente di niente. Una volta scaduto il tempo mi prendo 5 minuti (che diventano puntualmente 15) per sgranchirmi, magari stendere o fare merenda, guardare i social e le mail. Dopo riprendo con un’altra ora, magari cambiando argomento, per rimanere più concentrata.
    In quell’ora produco molto di più rispetto a un’ora normale, perchè sono completamente concentrata sul lavoro e a fine giornata vedo i frutti!
    Logicamente anche imporsi il timer non è facile…soprattutto quando hai gente in giro per casa… Se lo provi facci sapere!
    A presto!

  • checcao ha detto:

    Ciao @Elena! Gran bella idea.. la proverò, ma il problema, come sottolinei tu, sarà certamente dare la carica al timer 😀
    Grazie del tuo commento e di esser passata dal mio blog 😉

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