Web Marketing Firenze
Specialista in marketing online. Contattami!
3rd Mag 2013 | by: Valeria Mascheroni

Avrei dovuto capirlo in prima elementare, anzi prima, all’asilo. Davanti al sussidiario, quello con i gufi, Gli amici del Bosco Blu, anni 5. Ho imparato a leggere e scrivere prima dei 6 anni e a contare ancora no. Insomma poteva essere chiaro subito che le materie letterarie umanisiche potevano essere molto più alla mia portata. E capire che se nei temi predevo sempre voti alti e in matematica e scienze annaspavo verso il 6, forse scrivere e creare racconti poteva essere una buona idea. Certo di scrivere per il web quando ero piccina io ancora non si parlava (mamma come mi sento vecchia!!)

Invece mi sono persa per qualche anno in varie scuole decisamente “fuori tema”: perito aziendale (dove però in dattilografia andavo veloce come una gazzella) e poi qualche anno tremendo di veterinaria dove le formule di chimica e biochimica me le sognavo anche di notte. Insomma arrivare a capire che no, le materie scientifiche non facevano per me, ha richiesto un po’ di tempo.

Ravveduta e laureata in scienze politiche con indirizzo cooperazione internazionale, inizio una sequela infinita di stage e lavoretti nei posti più disparati: scuole di lingue, uffici, cliniche, enti pubblici. Ma anche qui i segnali c’erano e belli grossi: in tutti i vari lavori finivo sempre a curare i siti web e la comunicazione aziendale. Per questo dico sempre a tutti: prima di dire di no a una proposta che sembra non essere troppo allettante, provate. Si può e si deve imparare a gestire qualunque tipo di contenuto. Troppo facile scrivere solo di argomenti che ci interessano. Vogliamo diventare dei webwriter mica degli egowriters no?!

Ho capito nel tempo che la definizione di scrittura creativa si può adattare a tutto: corsi di cinese e tedesco, comunicati stampa sul nuovo sistema fognario, promozione di festival ancora in alto mare…proprio in questi casi l’abilità di chi scrive fà la differenza. Rendere interessante e accattivante qualunque articolo e facilmente trovabile dai motori di ricerca è la missione del webwriter. E non sempre è cosa facile e divertente.

Io ho iniziato a scrivere per il web su un blog di nozze, Apple Tree. Io che nemmeno sapevo cos’era un matrimonio. Quindi consiglio a chi inizia di documentarsi sull’argomento che dovrà trattare, qualunque esso sia. Per scrivere un blog dovete saperne un sacco, anche perché chi lo legge è un appassionato e solitamente ne sa più di voi. E dare uno stile unico ai vostri articoli. Certo seguendo tutte le regole del caso per le tag e le keywords ma il vostro stile deve trasparire e farvi riconoscere.

I primi contatti con nuovi clienti sono arrivati poi per vie traverse proprio dal blog: addetti del settore, fioristi, pasticceri, atelier. E dalla vita di tutti i giorni: la naturopata che ti visita e ti dice “devo rifare il sito”, l’amico dell’amico che ha appena aperto la sua attività ecc Non tutti i contatti sono andati in porto ma ricordate sempre che chi scrive per il web deve essere social e molto chiacchierone. Avere una passione per le PR. Proporsi sempre con entusiasmo e simpatia.

Certo l’ispirazione a volte manca, soprattutto quando ci si trova a scrivere su argomenti ostici. Che fare allora? Questa è una “palestra per scrittori” ma il consiglio è: andate davvero in palestra, cucinate, uscite con il cane, fate fate fate qualcosa di pratico. Andate a comprare un mobile Ikea anche se non ne avete bisogno e montatelo (e rivendetelo su eBay se proprio non sapete che farne poi). Fate cose pratiche e non state ad arrovellarvi sull’articolo che proprio non vi esce.

Consiglio anche perché l’ho fatto anch’io di crearsi una rete di webwriters amici. Fondamentale. Consigli, dritte, ispirazioni, supporto nei momenti di sconforto: la famiglia di chi scrive sul web è molto aperta e accoglie sempre volentieri i nuovi arrivati. Sempre in un’ottica di collaborazione e scambio. Guai ad approfittarsi dei consigli o dei post altrui senza ringraziare. Del resto a twittare un grazie o a postare un commento positivo ci si mette un attimo e si gratifica un collega. Oltre che è essere un gesto che denota educazione, qualità fondamentale sia sul web che nella vita.

E quando vi capiteranno clienti che vi diranno “ma non ti sembra di chiedere un po’ troppo per un articolo” spiegategli gentilmente che l’arte si paga, che possono ritenersi dei mecenati moderni. Se vedete che poi la parola mecenate non la capiscono…sorridete e proponete sempre un articolo di prova. I risultati sono la miglior risposta.

One Comment

  • Amina Obbed ha detto:

    Complimenti Valeria, molto ben fatto! E complimenti per la tua intraprendenza e la tua voglia di fare, che traspaiono chiaramente.. brava!

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Twitta con me