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8th Lug 2013 | by: Riccardo Esposito

Nell’ultimo Hangout della Palestra Writer ho ricevuto un regalo inaspettato: la cara Francesca ha citato i miei post come buoni esempi di leggibilità.

Non ti nascondo che è stata una gran soddisfazione. Lavoro molto sulla leggibilità dei post, e la menzione della nostra allenatrice mi ha convinto a scrivere una guida per la mia palestra preferita. Dopo quella di Muay Thai, ben inteso.

Allora, da dove partiamo?

1. Semplicità

Partiamo dalla base, ovvero dalla semplicità. Io punto tutto su una scrittura minimalista, senza fronzoli, diretta al punto. Ma non per questo scarna.

I lettori concedono pochi minuti agli articoli, a volte occhi secondi, e non puoi appesantire la scrittura di un post con parole, frasi e paragrafi inutili. Un duro colpo per chi ama fare salotto, lo so.

Prima della pubblicazione, durante la fase di rilettura, io elimino il superfluo. Ma soprattutto semplifico, cerco di portare la scrittura a un livello base grazie a termini semplici, periodi facili da leggere, paragrafi poco impegnativi.

Questo non perché l’utente non leggerà il mio post con il gatto sulle gambe e una tazza di the in mano: lo leggerà durante la pausa pranzo, tra un panino e un retweet, o quando il capoufficio sarà lontano da suo monitor.

2. Spazi bianchi

La leggibilità si basa su un buon uso degli spazi. In particolar modo degli spazi bianchi. Questo significa che devi inserire le giuste pause tra lettere, parole, blocchi di testo.

Il tuo nemico è il muro di parole, quel blocco di consonanti e vocali che incute timore anche al lettore più fedele. Dividi il blocco in paragrafi da tre o quattro righe: ogni paragrafo deve racchiudere un’idea, un periodo finito, e può essere introdotto da un sottotitolo (mi raccomando, rispetta l’heading).

Lo spazio bianco è importante anche tra le singole parole. Avvicinarle troppo vuol dire costringere la lettura a un ritmo serrato che non puoi sopportare a lungo. Allo stesso modo, un testo giustificato porta le parole a guadagnarsi spazi innaturali e antiestetici. Guarda l’esempio di Smashing Magazine:

3. Liste puntate

Le liste puntate sono perfette per migliorare la leggibilità di un testo: danno un senso al caos e permettono al lettore di mantenere un ordine visuale e concettuale.

Rinunciare alle liste puntate è un errore, certo, ma anche questo stratagemma deve essere usato con moderazione. Ad esempio, non puoi creare delle liste solo per appagare i tuoi lettori: il rischio è quello di creare delle liste disordinate, prive di interesse e mordente.

Vuoi qualche informazione in più? Ecco perché il lettore medio ama le bullet list, ed ecco come creare il perfetto list post.

4. Immagini

Un elemento decorativo? Di più, molto di più. Le immagini danno a tuo articolo un significato diverso, anzi: aggiungono significato. Si integrano con le parole e aiutano l’occhio a riposarsi durante la lettura.

Ma le immagini devono essere inserite nel rispetto delle buone regole della leggibilità. In primo luogo devono essere di buona qualità, leggere, facili da caricare per il browser e con tutti i dettagli in regola da un punto di vista del codice.

Poi le immagini possono aiutare a interrompere il famoso muro di parole. In questo caso puoi utilizzarle per spezzare il testo, e per regalare un po’ di fiato alla lettura.

Questo è un compito che può essere svolto anche da video, slide, elenchi di Storify, citazioni: l’importante è non esagerare, non trasformare il post in un albero di Natale e inserire sempre contenuti utili al lettore.

La tua opinione

Secondo te questi sono buoni esercizi per migliorare la leggibilità di un post? Vuoi aggiungere qualcosa? Vuoi migliorare questa lista? Facciamolo insieme: lascia il tuo commento!

6 Comments

  • Ciao Riccardo,
    trovo i tuoi consigli ottimi, tutti. Alla tua lista aggiungerei un solo elemento: il (la?!)font. Perché sia perfettamente leggibile, secondo me il post – e qualsiasi altro contenuto testuale online – deve avere un carattere ben definito, arioso e, appunto, leggibile. Tante lettere tutte attaccate mi stancano la vista ed è alto il rischio che lasci la pagina prima di aver letto tutto. Ma non è il caso di questo blog. 😉

  • Silvia Segala ha detto:

    Non so se è telepatia, se è connessione da web writers o altro, ma avevo un titolo “keep it simple” tra le idee per post che volevo archiviare, per non si sa che motivo. Ecco il motivo, ci hai pensato tu!
    Idee per l’etere a parte, ottimo post. Utile, come sempre!

  • mattei_manu ha detto:

    Ciao Riccardo, grazie per gli consigli ottimi che seguo nei blog aziendali di cui curo i contenuti per lavoro. Nel blog personale invece sperimento le regole SEO. Risultato: molte letture e pochi commenti. Che ne pensi del mio blog?… Un volontario mattonazzo!!! 😉

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