Web Marketing Firenze
Specialista in marketing online. Contattami!
8th Gen 2012 | by: Checcao

Per ottimizzare un articolo, dobbiamo prima di tutto ottimizzare il titolo. Solitamente è proprio il titolo quello che appare tra i risultati dei motori di ricerca. Come dicevo già nel post titolo: la forza del testo in 80 caratteri, il titolo deve essere accattivante e contenere le parole chiave adeguate. Deve anche essere semplice e far capire di cosa si parlerà nell’articolo senza equivoci.

Quindi meglio evitare di farvi prendere dalla vena artistica se il vostro scopo è quello di scalare la famosa SERP. I titoli fantasiosi o di suspence possono essere accattivanti, ma saranno veramente inerenti con il testo che andremo a leggere? Insomma, l’utente (e il motore di ricerca)capiranno di cosa si parlerà nel post leggendo esclusivamente il titolo? Meglio non rischiare.

Personalmente sono stata invasa da molti dubbi agli albori della mia “carriera”. Leggendo qua e là ho capito che il titolo deve essere compreso tra i 60 e gli 80 caratteri per essere considerato un buon titolo ai fini dei motori di ricerca. Ma tra questi 60/80 caratteri dove devo inserire la mia parola chiave? All’inizio, ok, perfetto. Ma non sempre è possibile. Ricordiamoci che la parola chiave di questo lavoro (scusate il gioco di parole) è leggibilità. Ma se la devo mettere oltre la prima parola il motore di ricerca vedrà ugualmente la key?

Come al solito mi sono documentata. Ho letto un sacco di cose riguardo l’ottimizzazione di un titolo, come creare un titolo avvincente e bla bla bla. Poi alla fine, per caso, mi sono imbattuta nel corso di scrittura per il web di Penna Blu.it.

Questo sito non lo conoscevo ancora. Mi mancava. Me lo segno. E inizio a leggere.

Al titolo sono dedicate 2 lezioni. Le leggo entrambe. Alla fine le argomentazioni sono le stesse: chiarezza, semplicità, uso delle parole chiave, tematica. Ma ho trovato quel qualcosa in più che cercavo. Quella notizia che nessun altro sito mi aveva dato. Il numero di caratteri visibili nella barra di Google.

Ovvio che questa non è una di quelle informazioni che sanno di scoperta, anzi, è un po’ la scoperta dell’acqua calda, ma io non ci avevo mai pensato. E voi?

Sapere quanti caratteri sono visibili dalla barra, ci fa immediatamente conoscere la posizione corretta per la nostra key. Non oltre quel numero di caratteri. Di conseguenza possiamo regolarci sulla posizione corretta in cui inserire la parola chiave in questione. Il resto dello spazio può servire per altre parole chiavi, se possibile inserirle.

Ma allora quanti sono questi caratteri?

Google visualizza 69 caratteri, Yahoo 72 e Bing 65.

Se adesso vi state chiedendo cosa sono Bing e Yahoo…beh, altri motori di ricerca. Ma non lo sapevo nemmeno io fino a un anno fa.

Foto: bolgpanorama.it

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Twitta con me