Web Marketing Firenze
Specialista in marketing online. Contattami!
17th Feb 2012 | by: Checcao

Come ottimizzare un articolo

Alla continua ricerca di spiegazioni, questa volta mi sono concentrata su come ottimizzare un articolo dal punto di vista del testo. Abbiamo già parlato di come ottimizzare il titolo, adesso è l’ora di pensare al grosso, al contenuto, quello vero.

Quindi ho cominciato come mio solito a cercare informazioni su siti di rilevanza, gestiti da esperti del settore, dove ero sicura di poter trovare le risposte alle mie domande.

Spippola che ti ri-spippolo ho trovato le informazioni che cercavo. O almeno una parte. Certamente ci saranno tante altre nozioni da sapere, ma da qualche parte dovremmo pur cominciare, no?

Ma torniamo a noi. Allora, quali sono le regole fondamentali per ottimizzare un testo?

Pertinenza

Per ottimizzare un articolo prima di tutto dobbiamo scegliere l’argomento giusto. Infatti un articolo è ottimizzato e porterà benefici al sito solo se sarà pertinente con il sito stesso. Insomma, se avete voglia di parlare di come si fa la ribollita, non fatelo su un blog di fotografia. Ogni cosa al suo posto.

Unicità

Inutile dire che quello che scrivete deve essere unico, ne l senso di non copiato o pubblicato su più portali. Meglio se anche originale, cioè non riscontrabile su altri siti. Ovvio che visto la quantità di pagine web che circolano in rete, parlare di un argomento del tutto nuovo sarà difficile. Ma avete la facoltà di arricchirlo, personalizzarlo, approfondirlo. Anzi, dovete farlo, altrimenti perché dovrebbero leggere i vostri testi?

Leggibilità

Un testo ottimizzato è anche un testo leggibile. Un testo leggibile è un testo suddiviso in paragrafi, con o senza titolo, ma comunque ‘formattato’ in un certo modo. Non state scrivendo un romanzo, ma un articolo per il web, questo significa che chi lo leggerà vi dedicherà pochi secondi. Meglio riuscire a catturare la sua attenzione con un uso corretto del grassetto e con paragrafi brevi, che non stanchino.

Ok, ma che ci scriviamo in questo testo?

Ci scriviamo le parole chiave che vogliamo far trovare dai motori di ricerca. Attenzione, non sto dicendo di fare la lista della spesa di non so quante parole chiave senza alcun senso, sto dicendo di utilizzarne qualcuna all’interno di un testo informativo scritto correttamente.

Utilizzarle in maniera intelligente, senza far perdere il senso del discorso, senza forzature e senza esagerare. In linea generale ho capito che la stessa parola chiave non va inserita più di 4 o 5 volte all’interno dello stesso testo. Questo non tanto per la leggibilità, che comunque ci guadagna, quanto per Google o gli altri motori di ricerca che considerano l’uso esagerato della stessa parola chiave, un comportamento scorretto.

A questo punto mi è venuta in mente una domanda: ma quante parole chiave dobbiamo usare? Voglio dire: lo stesso argomento può avere diverse parole chiave. Riuscirò a inserirle tutte? E se anche le inserisco, riuscirò ad ottimizzare il mio testo per tutte quelle parole?

Allora, mettiamo il caso di riuscire a inserirle tutte. Magari sono una decina. Il motore di ricerca come considererà il mio testo?

Anche a questo punto mi sono messa a spippolare a palla e ho trovato alcune informazioni fondamentali.

Ad esempio, sapevate che ad una parola chiave Google (parlo sempre di lui, lo so, ma in fondo è il più importante )da il 100% di importanza? Nel momento in cui se ne aggiunge un’altra, l’importanza si dimezza tra le due, quindi ogni parola chiave scende al 50%. E così via… se ne inseriamo 4, ogni parola chiave avrà una importanza del 25%.

Allora perché ne dovrei usare più di 3 o 4? Alla fine avrei un sacco di parole chiave, ma nessuna veramente importante per il motore di ricerca.

Io preferisco limitarmi a 2 o 3 parole chiave,  e comunque in linea generale non salgo mai sopra le 4, raramente ne uso 5.

Pensate che sia tutto qui? Ebbene, vi sbagliate. Ci sono ancora tanti post chiusi nel mio cassetto delle idee riguardo a come ottimizzare un articolo. Stay Tuned!

Foto: blogpanorama.it

 

2 Comments

  • Daniele ha detto:

    I consigli sono buoni, però nei tuoi manca un dettaglio per ottimizzarli meglio: i sottotitoli, da scrivere con gli “hn” (h2, h3) e non col grassetto 🙂

    • Francesca Oliva ha detto:

      Arghhhh!!! Daniele ha ragione! Urge un nuovo post… vedete ragazzi che ho ragione quando si dice che non si smette mai di imparare???

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Twitta con me