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24th Mag 2013 | by: Elisa Gattamorta

Qualche giorno fa mi sono ritrovata ad attingere dal mio passato di ufficio stampa, per mettere insieme una check list di consigli utili ad una gym girl che si apprestava a scrivere il suo primo comunicato stampa.

Ho poi riunito i miei suggerimenti in post, sperando che sia utile a risolvere qualche dubbio a chi si affaccia al rutilante mondo dei comunicati.

Ho svolto un tirocinio e l’ingrato mestiere  di ufficio stampa, per più di un anno, in una piccola casa editrice. La responsabile del mio ufficio proveniva da una grande casa editrice, Mondatori Franchising, dunque ho potuto imparare da una signora che ha scritto ed inviato prestigiosi comunicati stampa letterari.

So di non essere l’unica writer a portare questo bagaglio di esperienza, dunque la mia piccola lista è aperta ad integrazioni e correzioni.

 

Il compito di un’ ufficio stampa è promuovere, far conoscere, in definitiva di incuriosire i lettori su ciò che stiamo promuovendo.

In realtà spesso gli uffici stampa non sono popolari fra i giornalisti, al contrario, molte volte il termine è usato come sinonimo di rompiscatole a causa della loro insistenza.

Non esiste un segreto per scrivere il COMUNICATO STAMPA PERFETTO, bisogna trovare il modo di stimolare l’interesse di chi legge perché ogni giorno, nelle caselle di posta elettronica dei giornalisti, arrivano migliaia di comunicati di tutti i tipi.

Solo la creatività può aiutarci ad essere notati.

Nel mio periodo da ufficio stampa, ho accumulato una serie di accorgimenti  che possono essere utili. A questa check list non scordate di aggiungere una dose di originalità.

  • Analisi dei periodici: individuate le pubblicazioni giuste, quelle che potrebbero essere interessate al vostro c.s., controllate le rubriche e i nomi dei giornalisti responsabili. Un’idea furba è aggiungere la dicitura “alla cortese attenzione di “e il nome del giornalista che vorreste lo leggesse nell’oggetto dell’invio della mail contenente il comunicato.
  • Attenzione ai tempi di pubblicazione del giornale: per un mensile mandare un paio di mesi prima, per un settimanale un paio di settimane prima, un quotidiano ha una settimana di tolleranza
  • Inviate sempre il  vostro comunicato stampa in formato pdf, con le immagine in jpag.
    Fate attenzione che non siano troppo pesanti. Spedite assolutamente entro le 14,00.
  • Il titolo del comunicato è cruciale: da lui dipende il fatto che venga aperto e letto. Ricordatevi di salvare e allegare il vostro documento pdf con lo stesso titolo.
  • Suggerisco di inserire all’inizio uno schema che contenga i dati essenziali del comunicato.
    Per esempio, se parliamo dell’uscita di un libro: titolo, autore, n. pagine, editore, data di uscita.
  • Il comunicato in allegato deve essere snello e accattivante, potete approfondire un po’ di più nella mail senza, però dilungarvi troppo. I giornalisti ricevono una quantità enorme di comunicati, quindi vi saranno grati se riuscirete a semplificargli la vita.
  • Nel vostro testo usate collegamenti ipertestuali e link opportunamente accorciati, parole chiave in grassetto.
  • Non dimenticate di aggiungere tutti i vostri riferimenti, anche un logo se ce l’avete. Suggerirei di usare il piè di pagina.
  • Qualche giorno dopo l’invio richiamate il giornale: dimostrando attenzione e interesse avrete un’occasione in più per essere pubblicati.

Immagine:nientedinuovo.it

10 Comments

  • Zia Cin ha detto:

    La nostra Elisa è stata bravissima a ricordare davvero tutto il necessario!

    In quanto collega di palestra mi permetto di aggiungere solo due cosine (un po’ strategiche, come al solito), accorgimenti che possono integrarsi con questo magnifico elenco.

    1) le Relazioni Pubbliche. Come per qualsiasi altro lavoro nel campo della comunicazione, quando si manda un comunicato stampa la storia non finisce lì. Elisa giustamente ci diceva di richiamare per accertarci che il comunicato sia arrivato (la scusa più vecchia del mondo 😉 o cose simili…io aggiungo, meglio ancora se le persone si conoscono. Oggi, grazie ai social e al web, non è difficile come un tempo imbastire rapporti con comunicatori e giornalisti.

    2) altro espediente: il seo e la creatività già nel comunicato. I giornalisti vanno di fretta (questa è la scusa ufficiale) e spesso ricopiano. Io, quando invio, non sono per il comunicato freddo all’americana (poi ognuno fa come vuole). Ci vuole lo stile già lì, ci vuole cuore e ci vuole una certa predisposizione al seo. Nel titolo magari, o con le keywords ben posizionate. Così quando il nostro giornalista farà copia e incolla, la notizia avrà ottenuto già un buon posizionamento.
    Certo se poi invece di un giornalista, a fare copia e incolla sono 2, 3, 4…addio google…vero?
    Chiedo l’aiuto da casa per questo, grazie!

    • Matteo Piselli ha detto:

      L’utilizzo della SEO sul comunicato in previsione del copia incolla è già un segnale di creatività, perché non è sufficiente sapere come funziona uno strumento, l’importante è sapere a cosa serve veramente.

      • Zia Cin ha detto:

        Fiuuuuuuuhhhh…credevo tramassi vendetta contro di me Matteo :D:D:D Come avrai capito, la strategia fa parte di ogni aspetto della mia vita. la strategia finalizzata alla costruzione di qualcosa nel lungo periodo intendo. Io mando comunicati e li ricevo e, devo dire che ne ho viste di cotte e di crude. I giornalisti, quando copiano, dovrebbero minimo mettere la firma dell’addetto stampa che ha scritto il comunicato e invece, puta caso, appare sul pezzo sempre la loro di firma.
        Ma visto che sei qui ti volevo chiedere riguardo all’argomento seo: secondo te, se predispongo un comunicato con il SEO ma poi copiano e incollano per farci il pezzo, Google non decide di punire tanta insolenza? cioè, se vede più contenuti uguali non li elimina dai risultati? e allora il mio sforzo potrebbe essere stato nullo 🙁

        • Matteo Piselli ha detto:

          Non sono sufficientemente esperto SEO per rispondere, ma concettualmente Google cerca di eliminare i contenuti duplicati in modo truffaldino a fine posizionamento, quindi: anche se indirettamente, temo di sì! Ma se hai avuto quest’idea, non credo avrai problemi a trovare altri modi creativi per comunicare!

          • Zia Cin ha detto:

            Si infatti 😉 Grazie della fiducia Matteo!
            Hai visto quante idee da questo bel post di Elisa!?!

          • Matteo Piselli ha detto:

            Condivisione delle idee e confronto, il solo sapere che i nostri interlocutori imparano da noi ci spinge a migliorarci e ricominciare. 😀

          • checcao ha detto:

            Che belle parole Matteo… Mi piace tutta l’interazione che si sta inesorabilmente muovendo intorno alla palestra. Vi lovvo tutti, ma forse ve l’ho già detto 😀

  • Matteo Piselli ha detto:

    Ho lavorato 4 anni presso l’ufficio Relazioni Esterne della Provincia di Perugia, quindi comprendo perfettamente l’importanza della corretta costruzione di un comunicato, purtroppo non ho avuto modo di imparare nulla in proposito, occupandomi di altro, ma questa guida mi ha aperto tante piccole finestre che credevo ormai chiuse per sempre.

  • Giuseppe ha detto:

    Segnalo solo un piccolo refuso: “.jpeg” non “jpag” 🙂

    o i meno esperti potrebbero perdere ore a cercare di salvare in quel formato 😉

  • Annarita Faggioni ha detto:

    Ma vedi tu che combino chiedendo un’informazione XD. Siete fantastiche!!!

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