Web Marketing Firenze
Specialista in marketing online. Contattami!
16th Gen 2012 | by: Checcao

Ricordate il mio post sull’arte del cazzeggio? Bene. Alla continua ricerca di domande su come ottimizzare al massimo le mie “zingarate” sul web, mi sono imbattuta in un interessante post di AlVerde, il portale di cui più volte ho parlato nei miei articoli.

Alcune cose descritte nel post, che è fedelmente ripreso da uno dei più famosi blog stranieri riguardanti la scrittura sul web, write to done, potrebbero sembrarvi ovvie, ma alla fine non lo sono. Io questo blog non lo conoscevo, ho scoperto solo adesso la sua fama e la potenzialità dei post contenuti in esso, così utili per chi scrive nel web. Lo terrò sotto controllo. E fatelo anche voi aspiranti web writer freelance.

A parte questo, torniamo a noi. I moderatori di AlVerde hanno riportato molto bene sul loro sito i punti salienti della tecnica descritta in write to done.  Dunque, tanto per cominciare chiariamo che quello che io chiamo ‘cazzeggio’ in realtà ha un nome tecnico che è Digital Fidding, cioè la manipolazione digitale (tradotto: perdere tempo sul web).

Le azioni tipiche di chi fa Digital fidding

Ci sono alcune azioni che ognuno di noi, seppur involontariamente (?) compie pur di non lavorare e che fanno perdere un sacco di tempo prezioso. Ecco quelle che secondo l’autrice di write to done sono le più frequenti e ‘pericolose’.

  • Controllare continuamente la mail. Lo faccio anche io. A voi non capita mai di essere colti come da un tic compulsivo che vi fa aggiornare la casella di posta ogni 10 minuti? Nonostante questa si aggiorni automaticamente ogni 5, ovvio.
  • Andare compulsivamente su Google Analitycs. Come se vedere che adesso, in questo preciso momento c’è un utente sul sito vi potrebbe cambiare la giornata. Certo, a volte una spruzzata di sana fiducia, non guasta, ma che voi lo guardiate o no, l’utente farà il suo corso. Limitatevi a osservare bene le statistiche quando avete il tempo necessario da dedicargli per studiarle, non per osservarle.
  • Aggeggiare sul blog. Proprio adesso che dovreste scrivere quel post importante vi è venuta voglia di inserire una nuova categoria o di aggiornare un plug in. Lasciate stare. Si sa quando si comincia e non si sa quando si finisce. Il tempo sulla dashboard sembra volare e neppure ci se ne accorge.
  • Navigare su internet. Sì, lo so, state cercando le fonti, ma che ci fate su Amazon a guardare le proprietà del Kindle se dovete fare un articolo di salute?
  • Gestire i Social. È fondamentale fare una buona campagna social, ma sarà lo stesso se il mio tweet lo posto tra un’ora, quando ho fatto quello che devo fare? Giammai.
  • Software di produttività. E ci metto dentro tutto. Dai documenti di Google, fino ai calendari personali. Pur di non lavorare abbiamo paura di dimenticarci l’appuntamento con la parrucchiera, e ci mettiamo pure quello.

Come difendersi dal Digital Fidding

La prima regola è staccare internet. Provate pure, io non ci riesco, ho provato, ma dopo 15 minuti era di nuovo attivo.

Chiudere tutti i programmi. Ovviamente non quello per scrivere. Ma almeno la mail, se non vi sentite mancare il fiato…

Scrivi almeno una frase. È vero, una volta scritta la prima fase, il cervello, almeno il mio, si sintonizza su quell’argomento e se riesco a sfruttare questo momento, vado avanti come un treno. Ma devo sfruttarlo. Dura pochi secondi, non è il caso di temporeggiare.

E se proprio non ce la fai?

Rilassati. Esci, fai un giro, leggi qualcosa. Se non hai voglia non hai voglia. C’è poco da fare. Meglio rilassarsi e ricominciare più tardi. Ma avendo sempre presente  le scadenze, non rientrando ‘a buio’ se si deve con segnare il lavoro, ovvio.

E voi, web writer freelance, come vi organizzate?

Foto habanera-nonblog.blogspot.com

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Twitta con me